Incensi in grani e resine

Incenso in grani resina Sal Tree

Fascia di prezzo: da 2,00€ a 12,00€

La resina di Sal Tree ha un intenso e piacevole profumo dalle note speziate e muschiate. Promuove la connessione con il mondo del Divino, la preghiera e l’elevazione, purifica l’io interiore e accompagna egregiamente durante la meditazione, il rilassamento e la respirazione controllata.

La resina dell’albero di Sal (ṛla in sanscrito) viene utilizzata come astringente nella medicina ayurvedica. Essa è anche bruciata come incenso sacro nelle cerimonie induiste e buddiste.

Descrizione

L’albero di Sal è noto anche come sakhua nell’India settentrionale, inclusi gli stati del Madhya Pradesh, dell’Orrisa e del Jharkhand.
Il Sal ha un crescita da moderata a lenta e può raggiungere altezze da 30 a 35 m e un diametro del tronco fino a 2-2,5 m. Le foglie sono lunghe 10–25 cm e larghe 5–15 cm. Nelle aree più umide, è sempreverde; nelle aree più aride, è deciduo nella stagione arida, perdendo la maggior parte delle foglie tra febbraio e aprile, rimettendole di nuovo in aprile e maggio.

Distribuzione e habitat:
Questo albero è nativo del subcontinente indiano essendo diffuso in tutto il territorio a sud dell’Himalaya, dal Myanmar a est al Nepal, all’India e al Bangladesh. In India, il suo habitat si estende dall’Assam, dal Bengala, dall’Odisha e dal Jharkhand a ovest ai monti Shivalik nell’Haryana Haryana, a est del fiume Yamuna. Si estende anche attraverso le catene dei Ghati orientali e fino alle catene sempre orientali deiVindhya e Satpura dell’India centrale. È spesso l’albero dominante nelle foreste dove si presenta. In Nepal, si trova per la maggior parte nella regione del Terai da est ad ovest, specialmente nella catena dei Churia (all’interno dei Monti Shivalik) nella zona climatica subtropicale. Ci sono molte aree protette, come il Parco Nazionale di Chitwan, il Parco Nazionale di Bardia e la Riserva naturale di Shukla Phat, dove vi sono dense foreste di enormi di alberi di Sal. È presente anche nella cintura inferiore della regione di Hilly e nel Terai Interno.
Significato religioso:
Induismo
Nella tradizione indu’, si dice che l’albero di sal sia favorito da Vishnu. Il suo nome shala, shaal o Sal viene dal sanscrito (शाल, śāla, letteralmente “casa”), un nome che suggerisce che fosse usato per ricavare legname per le abitazioni; altri nomi nella lingua sanscrita sono ashvakarna, chiraparna e sarja, tra molti altri.

I giainisti affermano che il 24º  tirthankara, Mahavira, raggiunse l’illuminazione sotto ad un albero di Sal.
Nella Valle di Kathmandu in Nepal, si possono trovare tipiche architetture di templi a pagoda nepalesi con ricchissimi intarsi in legno, e la maggior parte dei templi, come il Tempio di Nyatapol (Nyatapola), sono fatti di mattoni e di legno di Sal.

Buddhismo
La tradizione buddhista afferma che la Regina Maya, mentre era in viaggio verso il regno di suo nonno, diede alla luce Gautama Buddha afferrandosi al ramo di un albero di Sal o di asoka in un giardino di Lumbini, nel Nepal meridionale.
Sempre secondo la tradizione buddhista, il Buddha era disteso tra un paio di alberi di Sal quando morì:
«Poi il Benedetto con una grande comunità di monaci si recò sulla riva opposta del fiume Hiraññavati e si diresse verso Upavattana, il boschetto di Sal Mallan’ vicino a Kusinara. All’arrivo, disse al venerabile Ananda: “Ananda, per favore preparami un letto tra gli alberi di Sal gemelli, con la testa a nord. Sono stanco e mi stenderò.”»
Si narra anche che il Sal fosse l’albero sotto il quale Kondanna e Vessabhu, rispettivamente il 5º e il 23º buddha precedenti a Gautama Buddha, raggiunsero l’illuminazione.
Utilizzi:
Il Sal è un delle più importante fonti di legname in India, con un legno duro a grana grossa che è di colore chiaro appena tagliato, ma diventa marrone scuro con l’esposizione all’aria. Il legno è resinoso e resistente ed è ricercato come materiale da costruzione, benché non adatto alla piallatura e alla lucidatura. È invece particolarmente idoneo per la costruzione di telai per porte e finestre.
Le foglie essiccate di Sal sono un’importante materia prima per la produzione di piatti (chiamati patravali) e di ciotole di foglie nell’India settentrionale e orientale. Le foglie si usano anche fresche per servire le “paan” (delle preparazioni con noci di betel) appena fatti e piccoli spuntini come fagioli neri, bolliti, golgappa, ecc. Le foglie/stoviglie usate sono mangiate prontamente dalle capre e dal bestiame che vaga liberamente per le strade. L’albero ha perciò ridotto sensibilmente nell’India settentrionale il consumo di piatti di plastica che avrebbero causato un pesante impatto sull’ambiente in un paese che in molte regioni ha ancora condizioni igieniche precarie. In Nepal, le foglie di Sal sono usate per fare piatti e recipienti locali chiamati “tapari”, “doona” e “bogata” nei quali si serve il riso con il curry. Tuttavia, l’uso di tali utensili “naturali” è allo stato attuale fortemente diminuito.
La resina di Sal Tree ha un intenso e piacevole profumo dalle note speziate e muschiate. Promuove la connessione con il mondo del Divino, la preghiera e l’elevazione, purifica l’io interiore e accompagna egregiamente durante la meditazione, il rilassamento e la respirazione controllata. I semi e il frutto della Shorea robusta sono una fonte di olio lampante e di grassi vegetali. Dai semi inoltre si estrae un olio che, una volta raffinato, viene utilizzato nella cottura degli alimenti.

Informazioni aggiuntive

porzione da:

4grammi, 8g, 15g, 30g, 60g

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Incenso in grani resina Sal Tree”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.