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| color: | argento, oro |
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Il cubo di Metatron viene considerato come una mappa, la struttura base con cui Dio ha costruito l’universo.
Racchiude in sé i 5 solidi platonici che lo compongono. La loro unione genera sorgente di vita infinita, quindi di tutto il creato.
| color: | argento, oro |
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Nel cosiddetto Oracolo caldeo, edito ad Alessandria, la Dea era associata al simbolo noto come ruota di Ecate, con forme serpentine che disegnano una figura labirintica a tre direzioni. Triplicità, vita morte e rinascita, rinnovamento e altri dei suoi significati sono racchiusi in questo simbolo.

L’Ankh è un antico e sacro simbolo egizio che essenzialmente simboleggia la vita. Gli dèi sono spesso raffigurati con un ankh in mano, o portato al gomito, oppure sul petto. In funzione di geroglifico l’ankh, oltre che significare “vita”, assume diverse sfumature, in base al contesto in cui è inserito, sebbene sempre con caratteri mistici e religiosi (fonte Wikipedia).
Sembra che nell’antico Egitto, tra le altre cose, questo simbolo fosse utilizzato per ampliare le facoltà della ghiandola pineale e quindi permettere all’individuo di sviluppare una coscienza superiore. Infatti, se posta sul viso, la sommità circolare dell’Ankh coincide esattamente con la posizione del terzo occhio, corrispondente al punto di unione con l’anima.
Poggiando la croce sulla fronte, sembra che essa ricarichi l’organismo di energia e benessere. (fonte Miti e Misteri).

La Triquetra è un antico simbolo celtico che rappresenta la trinità della vita: corpo, anima e spirito, la triplicità delle cose.
Nella simbologia celtica la triquetra simboleggiava l’aspetto femminile del Divino (perché tutto ciò che genera la vita è madre e non padre), raffigurato come triplice divinità femminile di fanciulla, madre e anziana. Può essere tranquillamente usato da chiunque.
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Il cubo di Metatron viene considerato come una mappa, la struttura base con cui Dio ha costruito l’universo.
Racchiude in sé i 5 solidi platonici che lo compongono. La loro unione genera sorgente di vita infinita, quindi di tutto il creato.

La Clavicola di Salomone è uno dei simboli esoterici più potenti della tradizione ermetica e cabalistica, rappresentando la sintesi dello scibile magico e della conoscenza.
Di grande valore spirituale viene indossata a scopo di protezione e per ottenere la Giustizia Divina attraverso i nomi ebraici incisi nel pentacolo.

L’Ankh è un antico e sacro simbolo egizio che essenzialmente simboleggia la vita. Gli dèi sono spesso raffigurati con un ankh in mano, o portato al gomito, oppure sul petto. In funzione di geroglifico l’ankh, oltre che significare “vita”, assume diverse sfumature, in base al contesto in cui è inserito, sebbene sempre con caratteri mistici e religiosi (fonte Wikipedia).
Sembra che nell’antico Egitto, tra le altre cose, questo simbolo fosse utilizzato per ampliare le facoltà della ghiandola pineale e quindi permettere all’individuo di sviluppare una coscienza superiore. Infatti, se posta sul viso, la sommità circolare dell’Ankh coincide esattamente con la posizione del terzo occhio, corrispondente al punto di unione con l’anima.
Poggiando la croce sulla fronte, sembra che essa ricarichi l’organismo di energia e benessere. (fonte Miti e Misteri).

San Cristoforo è uno dei quattordici Santi ausiliatori (“che recano aiuto”) particolarmente invocati in occasione di gravi calamità naturali o per la protezione da disgrazie o pericoli specifici. Il patrocinio di San Cristoforo era particolarmente invocato durante le epidemie di peste.
San Cristoforo è stato sempre venerato come il patrono di quelli che hanno a che fare con il trasporto, come barcaioli, pellegrini, pendolari, viandanti, viaggiatori, facchini, ferrovieri, autieri.
Nei tempi moderni il suo culto è stato rilanciato su scala mondiale perché è stato proclamato protettore degli automobilisti. (fonte Wikipedia)

Questo emblema è comunemente noto come bussola runica o bussola vichinga. E’ composta da otto rune vichinghe. Un altro nome con cui è conosciuto è compasso vichingo.
Questo simbolo svolge la funzione di protettore e bussola. Da vari fonti sembra che venisse anche inciso sugli scudi o direttamente sulle drakkar, che erano le famose navi vichinghe.
Il vegvisir ha lo scopo di guidare il portatore e difenderlo dagli ostacoli lungo il cammino.
Si ritiene che le otto righe che comprendono il suddetto simbolo rappresentino i punti cardinali: nord, est, ovest, sud e anche le direzioni intercardinali: nord-ovest, nord-est, sud-ovest, sud-est.
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