Descrizione
Studiando non scoprivo soltanto un modo di intendere la salute, ma
mi si aprivano gli orizzonti di una cultura antica, immensa, che aveva
posto l’uomo con la sua coscienza, come custode non solo del corpo
che la contiene, ma dell’universo intero. Mi sembrava che quello che
stavo facendo mio e che proveniva da un nucleo di pensiero di un
popolo, vissuto migliaia di anni fa, di cui si conoscono solo gli scritti,
fosse di una modernità incredibile.
Dall’idea della stretta relazione fra mente e corpo, dei disagi che
nascono dalla mente prima ancora che nel corpo, scorgevo le linee
portanti della moderna psicologia; dalla visione della relazione con
l’universo, della responsabilità che ha ogni uomo di dovere mantenere
in buona salute il mondo che lo circonda, intravvedo spuntare la
moderna ecologia, dal senso profondo etico di come ognuno abbia
davanti a se, per costruirla secondo i principi di giustizia individuale
e sociale, sentivo la eco di tante altre idee che avevano attraversato il
mondo. Da questo è nata la spinta a portare avanti studi, e a diventare
un modesto portavoce di quello che studiavo: il dovere imperativo
di condividere quello che a me era stato casualmente offerto come
dono. Dopo tanti anni di lavoro si fa strada questo scritto.»












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