Descrizione
L’origine delle Rune è controversa. Non si sa da dove esattamene siano scaturite, comunque è difficile negare il carattere magico dell’insieme dei loro segni. Si dice siano state utilizzate per almeno diciannove secoli dal I dell’Era comune – data delle Fibula (spilla) di Meldorf che si usava per fissare le vesti sulle spalle e alla vita – fino alla fine del XIX Secolo dove era utilizzata dai contadini delle Dalecarlia in Svezia centrale.
È difficile conoscere l’origine delle Rune, e quanto meno porsi il quesito su cosa siano state “le Rune prima delle Rune”; di certo, esse sono apparse come pittogrammi, ovvero quel metodo di scrittura che intende riprodurre l’oggetto e non il suono.
Le rune sono entrate in Europa insieme ai Sassoni intorno al IV secolo a.C. Entrarono primariamente in Inghilterra a seguito delle invasioni sassoni ed in seguito, con le incursioni vichinghe intorno all’VIII secolo a.C.
L’uso più noto di questi potenti segni è quello divinatorio, mentre quello magico spesso viene trascurato. Hanno un potenziale uso nella magia, per esempio, delle candele o in altri tipi di rituali, ma bisogna conoscere i significati magici delle rune, che sono diversi da quelli divinatori.
Le bindrunes sono combinazioni formate a partire dalle 24 rune base dell’antico alfabeto magico germanico. Queste ultime vengono usate spesso nella wicca come valido aiuto in rituali, anche semplici – benchè potenti – come la magia delle candele.
Le rune sono talmente potenti che bastano pochi strumenti per dare loro il “la” per funzionare e, per quanto riguarda le bindrunes, una volta imparato il semplice meccanismo per creare i propri modelli spesso, anche solo stampandole, si può avvertire l’energia che emanano, anche se non sono ancora consacrate.












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